Archive for category: Digital Marketing

La prima social music APP in Italia per un cantautore professionista: Davide Van De Sfroos

La prima social music APP in Italia per un cantautore professionista: Davide Van De Sfroos

Dal 1° aprile è disponibile nei digital store APP Store e Play Store la nuova APP di Davide Van De Sfroos che contiene anche il nuovo singolo inedito “Padre Mazinga”, pubblicato solo attraverso questo nuovo strumento.

Nel panorama musicale è una vera svolta: Davide Van De Sfroos è, infatti, il primo cantautore italiano a lanciare un’applicazione cosí completa; l’APP non è di certo l’unico esempio ufficiale per un cantautore in Italia, ma rimane quella più evoluta attualmente presente sugli store iOS e Android.

L’Applicazione contiene la discografia completa del cantautore e offre la possibilità di ascoltare in streaming i brani con tanto di testi e traduzione (dal laghèè, la lingua ufficiale di Van De Sfroos, all’italiano). Il valore che rende questa app la più completa è dato dai contenuti multimediali come testi, foto, e-book, eventi, video e la possibilità di interagire direttamente all’interno dell’APP nel social network esclusivo dell’artista; da qui deriva proprio il termine “social music APP”. E’ presente anche un e-commerce interno per la vendita di gadget e prodotti ufficiali dell’artista.

Tradizionalmente, i canali social network ufficiali di un cantautore sono Facebook, Instagram, Twitter e Spotify; con questa APP troviamo tutti i contenuti all’interno di un’unica piattaforma di proprietà esclusiva dell’artista al 100%, poichè sia testi, foto, video e musica sono indipendenti dai social network sopra citati.

Per un artista, possedere un simile strumento di comunicazione, permette la creazione e il rafforzamento della propria community di FAN senza intermediari, indipendentemente dall’importante, e certamente non pienamente sostituibile, funzionalità dei social come Facebook, Instagram.

Il punto di forza dell’APP è la possibilità di ascoltare in streaming da qualsiasi parte del mondo la musica di Davide Van De Sfroos sfruttando una tecnologia molto simile a quella della più famosa APP Spotify.

Grazie all’APP, come già scritto, l’artista ha lanciato anche l’inedita traccia “Padre Mazinga”, fruibile solo ed esclusivamente attraverso questo strumento, brano anteprima del nuovo album, che verrà presentato integralmente a breve.

L’Applicazione è stata lanciata anche in un momento molto particolare e importante per l’artista. Il 9 giugno 2017 sarà una data epocale per la musica folk: Davide Van De Sfroos per la prima volta suonerà a San Siro, il tempio del calcio e della musica live delle ultime decadi.

San Siro 9 Giugno

Tutte le sezioni dell’applicazione, disponibile per Android e iOS, sono fruibili gratuitamente fino al 10 giugno; successivamente alcuni contenuti multimediali saranno consultabili tramite un abbonamento Premium mensile o annuale.

Dal punto di vista tecnico, il cuore della App risiede in un sistema di CMS basato su WordPress il quale permette la gestione e l’inserimento di tutti i contenuti, come foto, video, musica, e-commerce in modo agevole, semplice e sicuro.

L’infrastruttura che gestisce tutti i contenuti si basa su diversi server EC2 di Amazon AWS. E’ stata scelta questo tipo di tecnologia per la sua peculiare funzione di riuscire a “seguire automaticamente l’ondata degli utenti”, in modo tale da poter fornire la potenza adeguata in relazione alla quantità di persone che ne usufruiscono istantaneamente. Le risorse multimediali sono ospitate mediante Cloudfront con Amazon S3 e sono disponibili in tutto il mondo.

Attraverso un sistema di API, i dati vengono interscambiati con le APP, realizzate in modalità nativa sia per iOS (Swift) che Android (Java).

ComoComunica e’ la web agency che ha realizzato questo progetto impegnativo, la prima ad avere creato una social music APP per un cantautore italiano!

Per scaricare l’APP:

iOS https://goo.gl/lTZ8Pe
Android https://goo.gl/QsJ1Vt

Saremo presenti alla Social Media Strategies come relatori!

Saremo presenti alla Social Media Strategies come relatori!

Siamo lieti di annunciare la partecipazione all’evento Social Media Strategies che si terrà il 3 e 4 novembre presso il Palacongressi di Rimini. ComoComunica sarà rappresentata da Davide Abagnale e Erik Senesi.

Saremo infatti presenti come relatori in una delle due giornate e porteremo il nostro case study relativo all’esperienza maturata con WhatsApp Marketing, da noi utilizzato come canale social per una squadra professionistica di Serie B (per saperne di più clicca qui); nel nostro intervento analizzeremo nel dettaglio la nostra esperienza e mostreremo come è possibile fare social media marketing anche con questo canale.

Social Media Strategies è un evento di formazione e networking dedicato ai professionisti del social media marketing, vanta la partecipazione dei più importanti esperti e professionisti riconosciuti in tutta Italia. Nelle precedenti 3 edizioni, tenutesi a Bologna, vi hanno partecipato e si sono formati oltre 1500 esperti.

Foto social media 2015

L’edizione 2016 si terrà, come già detto, al Palacongressi di Rimini, con 60 singoli interventi distribuiti in 10 sale formative per un totale di 2 giorni di evento; gli speech saranno suddivisi per livello base e avanzati e i partecipanti avranno la possibilità di creare un percorso formativo personalizzato e su misura, in base alle proprie capacità/interessi.

Le tematiche trattate riguarderanno i principali social network: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, LinkedIn, Snapchat, Social Adv, Telegram, Pinterest, Social Video Marketing, Social Management & Communication; il corso è rivolto agli esperti di settore come social media manager, direttori di marketing, blogger, freelancer, web agency

L’appuntamento è quindi al Palacongressi di Rimini, i prossimi 3 e 4 novembre: i posti sono limitati. Tutte le informazioni per l’iscrizione e i dettagli relativi al programma sono consultabili sul sito www.social-media-strategies.it. L’hashtag ufficiale dell’evento sarà #SMStrategies.

Vi aspettiamo alla Social Media Strategies!

La comunicazione digitale per uscire dalla crisi: non perdere il treno!

La comunicazione digitale per uscire dalla crisi: non perdere il treno!

Sempre più spesso si parla di aziende che si digitalizzano e rimangono al passo dei tempi, oltre che a quello dei propri competitor.
In questi anni abbiamo incontrato molti imprenditori e molte aziende a cui abbiamo offerto servizi di consulenza e realizzazione di supporti per la comunicazione digitale, da siti WEB, APP a campagne di ADV o piani di digital marketing completi; molte volte però non è stato facile. Spesso ci siamo sentiti dire “ma io ho sempre fatto senza quelle cose li innovative, non ne ho bisogno”.

Cosa c’è di più sbagliato in quest’ultima affermazione? Proviamo a spiegarlo con un semplice paragone. Prendiamo per esempio la velocità di accesso a internet delle ADSL che negli ultimi 10 anni è cambiata radicalmente; se nel 2006 la velocità media delle connessioni si assestava intorno alle 5-10 Mbps, oggi abbiamo accessi con velocità fino a 100 Mbps! Tradotto in termini pratici? Questa evoluzione da l’opportunità di accedere a una maggior quantità di dati e soprattutto a una velocità maggiore; in sostanza ha introdotto nuovi scenari e nuove possibilità in tutti i settori, dal semplice bar di paese all’azienda internazionale.

Pensate, in poco meno di 10 anni sono cambiate le nostre abitudini, il nostro modo di pensare e di comunicare; per esempio è nato lo streaming video in HD, reso quasi impossibile prima per la mancanza di connessioni internet veloci… Sono nate APP e servizi sempre più innovativi che hanno cambiato per sempre il modo di prendere un Taxi (Uber), il modo di comunicare (WhatsAPP), il modo fare acquisti online (Amazon) ecc.

I principali social network che oggi conosciamo bene, hanno visto la loro diffusione in questi ultimi anni e sempre più – siamo tutti social – e siamo sempre più connessi alla rete, quasi 24h su 24.
Questo essere sempre più social e sempre più online, sempre più su Google per cercare le risposte ai nostri problemi, ha fatto si che anche il modo di comunicare e promuoversi è cambiato e si è evoluto.

Grazie alla comunicazione digitale infatti, il potenziale cliente può ricercare le informazioni di cui ha bisogno e solo ciò che è di proprio interesse trovando sul web e sui social network. I Social network, infatti, offrono la possibilità di mostrare la propria comunicazione a un target definito e specifico, aiutando a sviluppare la Brand awareness e a vendere i propri servizi o prodotti.

Molto spesso però, ci accorgiamo di aziende o imprenditori che scelgono a priori di investire solo sui social network e di agire autonomamente per poi richiedere il nostro aiuto o intervento perché ciò che realizzavano non produceva i risultati sperati; si parla cosi di strategia digitale, dove tutti i supporti di comunicazione digitale devono funzionare a dovere, ognuno per uno scopo differente, ma facenti parte tutti di una strategia di digital marketing.

La comunicazione digitale e il digital marketing sono quindi il futuro. Un imprenditore o un’azienda che voglia ideare una comunicazione vincente non può trascurare questa evidenza, soprattutto nel 2016.

La comunicazione tradizionale non può più portare ad un risultato soddisfacente senza un corretto utilizzo della comunicazione digitale. I tempi sono già cambiati e chi non si adegua rischia di perdere una fetta di mercato estremamente ampia, rischia di ritrovarsi tra qualche anno a chiudere i battenti, non tanto per la crisi, ma per non aver innovato nel settore più importante di un’attività commerciale, la pubblicità!

Con il supporto di professionisti della comunicazione digitale il raggiungimento dei propri obiettivi risulta più facile e meno oneroso; se sei un imprenditore o hai un’attività e hai ancora il dubbio sul possibile investimento nel digitale per la tua comunicazione, contattaci, saremo felici di fare una chiaccherata!

Perchè Mark Zuckerberg ha donato 500.000€ alla Croce Rossa in Facebook ADS?

Perchè Mark Zuckerberg ha donato 500.000€ alla Croce Rossa in Facebook ADS?

Qual è il senso della donazione di Mark Zuckerberg, che ha donato in questi giorni ben 500.000€ alla Croce Rossa Italiana?
Proviamo a spiegarvelo con questo articolo, semplice e spannometrico.

Per chi non lo sapesse, Facebook ADS è un po’ il core business per cui il modello di Facebook sta in piedi; vi sarà capitato senz’altro di vedere dei contenuti “sponsorizzati” che vi appaiono in bacheca. Questi sono semplicemente i contenuti messi in sponsorizzazione da aziende, brand, ecc. che scelgono di investire in pubblicità online per aumentare la visibilità verso un prodotto o un servizio.

Dunque perchè Mark ha donato 500.000 di € in ADS e non li ha donati direttamente?
Facciamo un semplice esperimento, proprio con la piattaforma che si utilizza per sponsorizzare i contenuti su Facebook; ipotizziamo che la Croce Rossa, crei una pagina sul proprio sito internet (landing page) dedicata al terremoto, multilingua, raggiungibile da qualsiasi parte del globo tramite un performante cloud Amazon Web Services e permetta di ricevere una donazione tramite PayPal, Bonifico ecc.

Impostiamo la nostra campagna su scala globale, per far si che il post sia visibile da chiunque nel mondo, prendendo i principali paesi (nel nostro esperimento non abbiamo inserito tutte le maggiori nazioni ma solo alcune per questioni di tempo).

donazione mark croce rossa

Con 500.000€, e un CPC, ovvero costo per click impostato a 0,06€, otteniamo circa 8.333.333 potenziali click; il costo per click è il costo per ogni click di ogni utente sul nostro post, che viene reindirizzato al sito internet dedicato.

Simulazione campagna Zuckerberg Croce Rossa 500.000€

Facciamo un ulteriore ipotesi, e ipotizziamo che l’1 % della gente che arrivi sul sito internet delle donazioni, effettui un versamento minimo di 10€.

Cosa si ottiene? 83.333 persone che donando 10€ a testa producono ben 833.333€!
Senza contare il traffico virale che si potrebbe facilmente aggiungere, cioè di gente e amici che grazie al sistema di like e condivisioni vedono ulteriormente i contenuti sponsorizzati…

Questo è solo un calcolo a spanne, siamo sicuri che con la giusta ottimizzazione della campagna, il valore iniziale di 500.000€ può essere sicuramente raddoppiato se non triplicato. Pensiamo solo a una geolocalizzazione precisa su Dubai che permette al post di essere visto da qualche ricco petroliere che ama l’Italia…

Non dobbiamo fermarci all’apparenza dei 500.000€ che sembrano fasulli e donati in maniera virtuale da Mark, ma dovremmo tenere in considerazione che questi possono essere facilmente moltiplicati grazie al sistema Facebook ADS e la genialità di Mark!

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere condividendo l’articolo sui vostri canali social preferiti!

7 modi per promuovere il proprio business sfruttando Pokemon GO!

7 modi per promuovere il proprio business sfruttando Pokemon GO!

Pokemon GO è l’APP del momento, con centinaia di milioni di download è senz’altro l’APP del 2016 e molto probabilmente lo sarà per i prossimi anni. A chiunque capiti di passeggiare all’aria aperta avrà notato flotte di ragazzini o spesso adulti, indaffarati a “cacciare” Pokemon con smartphone alla mano e sguardo fisso sul proprio schermo.

Tenendo conto del successo di questa nuova forma di intrattenimento, ci siamo chiesti se fosse possibile sfruttare Pokemon GO per promuovere un business locale.

L’idea è quella di sfruttare l’alto numero di utenti che la utilizzano quotidianamente, per convertirli in potenziali clienti per la propria attività.

Curiosi di scoprire come poter sfruttare Pokemon GO per promuovere il vostro business? Continuate a leggere l’articolo!

 

#1: Richiedere una PokéStop per il proprio business

Si noti che Nintendo ha annunciato recentemente l’intenzione di offrire pubblicità commerciale, attraverso l’utilizzo di PokéStops e palestre fino all’esaurimento delle stesse in termini di disponibilità fisica, per cui le prime attività che verranno attivate sfrutteranno facilmente questa visibilità prima di altre.

Un PokéStop è contrassegnato da un cubo blu. Quando gli utenti sono in prossimità del vostro PokéStop, potranno cliccarci sopra e fare swipe per ottenere Pokeball e vedere i dettagli collegati al proprio business.

 

Pokemon Go per il proprio business

Le palestre, invece, sono i luoghi dove i giocatori vanno a combattere contro altri giocatori con i propri Pokémon. Le palestre sono di solito collegate a parchi, centri commerciali e grandi aree all’aria aperta, dove le persone possono riunirsi.

 

#2: Invitare potenziali giocatori a giocare vicino alla propria attività

Il primo passo per incrementare il proprio business attraverso Pokémon Go è proprio quello di riuscire ad avvicinare dei giocatori  alla propria attività.

Utilizzando i canali sociali per invitare le persone a giocare vicino al proprio business, si può facilmente trasformare in un concorso a premi: ad esempio, invitando i giocatori a creare degli screenshot mentre catturano Pokemon vicino all’attività, può essere un’azione premiata con un buono sconto o un incentivo per l’acquisto di qualcosa nel proprio negozio.

 

#3: offrire Wi-Fi gratuito e stazioni di ricarica per i giocatori

Se si desidera far avvicinare i giocatori di Pokémon GO nei pressi della propria attività, ci sono due cose importanti di cui avranno bisogno: connessione Wi-Fi gratuita e stazioni per ricaricare i propri smartphone.

Attraverso l’utilizzo dei canali social media e una segnaletica fisica, si potrà far sapere che la propria attività offre questi servizi dedicati proprio ai giocatori di Pokemon GO.

free-wifi-pokemon-go

 

#4: Chiedere ai giocatori di aggiungere Tag alle proprie foto per attirare ulteriori utenti

Per essere sicuri che la propria attività ottenga una certa visibilità sui canali social media, si può chiedere ai giocatori di condividere gli screenshot dei Pokémon catturati nei pressi della propria attività e taggare la pagina relativa ad essa, per invitare ulteriori giocatori a venire fisicamente nel luogo di cattura.

attirare pokemon vicino al proprio business
Queste azioni possono essere realizzate assegnando dei premi o delle promozioni legate alla propria attività a chi esegue quelle azioni.

 

#5: incoraggiare i giocatori a check-in durante il gioco

Un altro modo per aumentare la propria visibilità sui social media, è quello di incoraggiare i giocatori ad eseguire il check-in durante il gioco nel luogo in cui si trovano. Il check-in dovrebbe aiutare a portare nuovi giocatori verso la vostra attività.

tag pokemon go vicino al proprio negozio

 

#6: Invitare i giocatori di Pokemon GO a scattare fotografie con Pokemon insieme ai vostri prodotti

Potrebbe essere utile chiedere ai giocatori di fare delle foto riprendendo i Pokemon in procinto di essere catturati vicino al prodotto che vogliono acquistare, con la messa in palio del prodotto stesso a chi realizzerà una certa tipologia di foto.

 

#7: attivare un’esca vicino alla propria attività

Attivare un’esca a pagamento con il proprio account di Pokemon GO può attirare ulteriori giocatori nei pressi della stessa. Infatti, all’interno del gioco è presente l’opzione esca che viene attivatà dai giocatori e può attirare i Pokemon vicino a essa. Attivare questa opzione nei pressi della propria attività, aiuta a far arrivare dei potenziali giocatori li vicino.

esca pokemon go

In conclusione

Come avete potuto vedere, Pokémon GO ha un enorme potenziale per le imprese locali, non-profit, e anche un certo potenziale per promuovere le imprese online. E’ tutta una questione di riuscire a realizzare una grande esperienza di gioco così i giocatori interagiranno con il proprio business.

Se vuoi avere una consulenza su come sfruttare Pokemon GO per attirare nuovi clienti per la tua attività, clicca qui e contattaci, saremo lieti di aiutarti a creare una strategia vincente!

Le professioni del web marketing in italiano!

Le professioni del web marketing in italiano!

Quali sono le professioni del web marketing più diffuse e qual è il ruolo specifico di ogni specialista? Se, ad esempio, non sai qual è la differenza tra un SEO e un SMM questo articolo fa per te! Con questo articolo ti spieghiamo brevemente di cosa si occupano le principali figure professioniste nel mondo del web marketing.

Web marketing figure professionistiWeb developer: il web design è la progettazione tecnica, strutturale e grafica di un sito internet. Questa figura è una  persona altamente qualificata nel linguaggio informatico e di solito l’ingegnere informatico è il profilo ideale per questa attività.
Accanto alle competenze tecniche, la figura ha una certa capacità creativa per la realizzazione di un sito web che sappia cogliere l’interesse del pubblico partendo proprio dal design della pagina.

Mobile developer: è la figura che si occupa di sviluppare applicazioni mobile; è simile al web developer e ha conoscenze nell’ambito di sviluppo software tradizionali e linguaggi di programmazione differenti da quelli web HTML o PHP (come java o objective-C). Una caratteristica fondamentale è che le app mobili sono spesso scritte appositamente per sfruttare tutte le funzionalità offerte dai dispositivi mobili su cui vengono installate, come ad esempio per un APP, la possibilità di sfruttare l’accelerometro dello smartphone piuttosto che la fotocamera del device. Recentemente, si stanno sempre più diffondendo tecnologie ibride per lo sviluppo di APP (come ad esempio Xamarine) che permettono lo sviluppo di APP riducendo tempi e costi rispetto ad applicazioni native.

SEO specialist: il suo lavoro consiste nell’ottimizzazione delle pagine affinché i motori di ricerca le indicizzino con maggiore facilità e possibilmente nelle prime posizioni. Con il termine SEO (Search Engine Optimization) si intendono tutte quelle attività che hanno l’obiettivo di aumentare il volume di traffico che un sito può ricevere attraverso i motori di ricerca come Google. Tali attività comprendono l’ottimizzazione sia del codice interno della pagina, sia dei contenuti presenti sul sito web (testi, foto e link).
Il SEO specialist interagisce spesso con copywriter e blogger, per ottimizzare tutti gli aspetti legati ai contenuti legati alle pagine web.

Web marketing

Social Media Manager: questa figura si occupa di creare, gestire e amministrare tutte le attività legate ai canali social network di un’azienda o brand. Il SMM ha lo scopo principale di creare una strategia comunicativa efficiente per lo sviluppo della cosiddetta brand awareness, ovvero la notorietà di un brand. Gli altri obiettivi di questa figura sono la generazione del traffico sui canali social network e la generazione di traffico da e per siti internet; deve conoscere perfettamente tutte le funzionalità dei principali social network, le dinamiche del viral marketing e il comportamento degli utenti online. Il social media manager interagisce con copywriter e graphic designer per la realizzazione di contenuti originali e di impatto.

Digital PR: con l’avvento della comunicazione sempre più digitale, alcune professioni, che prima si svolgevano per lo più attraverso incontri e telefonate, sono state digitalizzate nel vero senso della parola. Con la sigla PR fino a poco tempo fa si descriveva la classica figura del Public Relator, ovvero chi si occupava di intrattenere le pubbliche relazioni; oggi si parla invece di Digital PR, un professionista che svolge la stessa professione prevalentemente online. Tale figura ha il compito di promuovere i progetti creati dalla propria azienda/organizzazione con gli opinion leaders, i blogger e i marketer influencer che operano in rete al fine di allargare la notorietà (awareness) dei progetti/servizi. Chi svolge questa attività, solitamente, proviene da un’esperienza di ufficio stampa tradizionale.

User Experience designer: più comunemente noto come UX Designer; ha il compito di integrare i requisiti dell’utente, i requisiti dell’applicazione, gli aspetti di accessibilità e di usabilità in un layout visuale (interfaccia) e in un modello di interazione (detto “esperienza dell’utente”) il più possibile funzionale. Allo User Experience Designer compete lo sviluppo di uno “stile” visuale e interattivo che possa allo stesso tempo caratterizzare un’applicazione Web (dotandola di caratteri distintivi) e garantire il raggiungimento efficace (portarlo nel punto giusto) ed efficiente (fargli fare il giusto numero di click) degli obiettivi dell’utente.
Ad esempio, in un caso pratico, l’UX designer studia il processo di acquisto in un sito e-commerce per vedere se gli utenti trovino il processo di acquisto facile e piacevole cercando di ottimizzare e facilitare questo processo.

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Blogger: spesso la figura del blogger coincide con quella di un copywriter anche se non è sempre cosi. Il blogger è la figura che scrive i contenuti all’interno di un blog. È una figura molto vicina al mondo letterario in quanto deve saper attirare l’attenzione degli utenti, trascinandoli in un dibattito online con articoli brevi ma non scontati.

Web marketing specialist: come fa intendere il termine, è un esperto di marketing applicato al Web. Deve conoscere le dinamiche del web, suggerire come, dove e quanto investire online per promuovere un sito internet, realizzando un piano di marketing preciso e completo (obiettivi del piano, budget da investire, misurazione, risultati previsti, strategia ed esecuzione). Interviene in tutte le fasi di processo per assicurare che il piano di marketing venga rispettato e lavora a stretto contatto con il SEO specialist e il Social media manager.

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e-Commerce manager: è colui che coordina e gestisce un e-commerce; è una figura molto versatile poiché, oltre a chiarire le strategie di vendita di un negozio online, è ovviamente anche responsabile del raggiungimento degli obiettivi di vendita. L’e-commerce manager possiede delle competenze digitali specifiche che permettono la gestione delle vendite online. Una delle competenze chiave di questo professionista è la capacità di utilizzare bene gli strumenti di analisi, perché grazie alla capacità di tracciare qualsiasi tipo di comportamento di un utente online, un progetto o una pianificazione pubblicitaria può essere ottimizzata e resa sempre più performante.

 

Hai ancora qualche dubbio a riguardo? Contatta il nostro team e ti daremo tutte le dritte necessarie in materia di digital marketing!

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La psicologia del colore nel marketing

La psicologia del colore nel marketing

Come i colori influenzano il nostro modo di rapportarci ad un determinato prodotto? Per gli esperti della psicologia del marketing è innegabile l’importanza che rivestono i colori nell’ottenere una risposta efficace da parte degli utenti.

Il colore infatti ha il potere di investire emotivamente gli utenti verso l’accettazione di un certo prodotto e quindi favorirne il consumo.

Dietro questa considerazione non si può che ritrovare una forte componente psicologica da parte dei soggetti, che associano un determinato colore ad una specifica sensazione ed emozione.

È interessante come un colore sia in grado di catturare la nostra attenzione senza averlo prima osservato, questo perché avviene un’attivazione cerebrale nei confronti del colore preferito del tutto inconscia.

Per attirare a sè potenziali clienti è quindi necessario uno studio ben mirato del logo e dunque del colore che lo rappresenti.

colori-teoria

Sono milioni le aziende che investono nello studio del colore nel campo della comunicazione con l’obiettivo di incrementare le vendite e farsi spazio nel mercato.

In questa prospettiva il design di un sito e il messaggio che si vuole comunicare devono essere due realtà compresenti mirate a ottenere un prodotto vincente che faccia presa sul navigatore.

Il modus operandi è chiaramente quello di chiedersi “ Come voglio che le mie scelte di design influenzino gli utenti quando si approcciano al mio prodotto?”.

Dimmi di che colore sei

Ogni azienda e brand utilizza dei colori che li rappresenta e li rende riconoscibili nel mercato.

Ci sono colori che, come abbiamo detto, rievocano differenti emozioni negli utenti ed è per questo che ad ogni categoria di brand corrispondono colori differenti.

I colori più caldi come l’arancione o il giallo che promettono vitalità, positività ed allegria – non a caso vengono spesso utilizzati in ramo bancario dove il cliente viene accolto in un ambiente familiare dove poter gestire operazioni finanziarie in tutta tranquillità, oppure per promuovere offerte online e vendere merce al cliente.

Il nero vuole trasmettere all’utente un senso di mistero, valore e perfezione – difatti molti famosi marchi di moda ricorrono a questo colore per rappresentarsi.

Il rosa invece, simbolo di leggerezza, è il colore più convincente se si vogliono invogliare le più giovani ad acquistare un prodotto.

Il verde viene collegato al concetto di natura e trasmette freschezza e senso di benessere – per questo utilizzato se si vogliono attrarre utenti attenti all’aspetto ambientale.

Sensazioni simili le ritroviamo nel blu, colore che rappresenta affidabilità e sicurezza – adoperato in operazioni assicurative e previdenziali, nonché sui principali social network.

Anche negozi e ristoranti utilizzano strategie simili. Basti pensare che quasi la totalità dei negozi di abbigliamento utilizza tonalità fredde per le pareti. Vi starete chiedendo quale strana teoria aleggi dietro questa scelta. Semplice, la risposta ce la regala la psicologia moderna. Sembra confermato come i colori più freddi che trasmettano serenità e tranquillità permettano al cliente di godersi in tutta calma il viaggio nel mondo del consumo senza fretta o pressioni.

Il rosso invece predomina spesso nel packaging e negli arredi di molti ristoranti cinesi e fast food. Questo perché il colore rosso fa aumentare inconsciamente il nostro battito cardiaco (non per niente è il colore del sangue e dei segnali di attenzione) e dunque anche il nostro senso di appetito, che subisce un’accelerazione.

psilogia-del-colore
Non per niente un colore può determinare circa il 60% del rifiuto o dell’accettazione di un prodotto e/o servizio, questo perché i soggetti vengono emotivamente coinvolti dai colori che suscitano in loro sensazioni, più o meno positive.

 

Quale strategia risulta quindi vincente per le aziende? Per ottenere riconoscibilità e unicità un’azienda deve sicuramente ricorrere ad un colore poco utilizzato. Il rosso viene utilizzato ad esempio da marchi di fama mondiale che nel corso della storia sono diventati unici nel loro settore (per citarne uno Coca cola, brand famoso in tutto il mondo).

Al contrario se si tratta di loghi che appartengono allo stesso settore il cui scopo è quello di strappare utenti alla concorrenza è preferibile ricorrere a colori simili, utilizzando sfumature che si avvicinino al brand avversario. L’esempio più eclatante ce lo offrono i social con il pulsante “share” di Facebook e Twitter.

Anche la cultura di provenienza e il target di riferimento sono fattori che devono essere presi in considerazione per una valutazione accurata di un colore. Ad esempio ci sono colori che le donne prediligono più di altri e quindi più utilizzati in siti web dedicati alla sfera femminile.

Per fornire alcuni dati concreti i colori più utilizzati sono: blu (33%), rosso (29%), grigio o nero (28%), e oro (13%). Questi i numeri corrispettivi dei 100 loghi più noti al mondo, il cui 95% afferma di utilizzare solo uno o due colori.

In conclusione

Non possiamo quindi non riconoscere un ruolo primario ad una psicologia del colore in continua evoluzione, capace di adattarsi ai cambiamenti in ambito comunicativo e a quelle che sono le esigenze di un pubblico sempre più social.

E voi che valore date ai colori? Credete sia una valida strategia di successo o semplice tendenza?

Non perdetevi il prossimo articolo in cui parleremo di come un colore scelto casualmente ha portato un noto social a diventare un fenomeno mondiale, avete capito di cosa si tratta?

ComoComunica e CalcioComo: nuove prospettive di business

ComoComunica e CalcioComo: nuove prospettive di business

La società odierna ha un ritmo sempre più veloce e frenetico. Quotidianamente, flussi di idee e di progetti rivoluzionano ciò che fino a ieri sembrava essere una novità assoluta, soprattutto in campo digitale.

La tecnologia si è sviluppata talmente tanto che forse, il vero cambiamento è già nelle nostre mani.

È per questo che ComoComunica ha deciso di implementare un servizio di uso estremamente comune, andando ad agire su qualcosa che esiste già e che è usato da più di un miliardo di persone nel mondo.

Parliamo di WhatsApp, il più famoso servizio di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook.

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Grazie alla partnership cominciata nel 2015 con il Calcio Como, ComoComunica ha lanciato un servizio proprio utilizzando la notissima applicazione. I tifosi, inviando il proprio nome al numero della squadra di calcio, ricevono foto, news esclusive, informazioni, e possono seguire la diretta dei match semplicemente aggiornando lo stato (che permette di leggere il racconto dell’ultima azione) e l’immagine di profilo (con la quale è possibile conoscere il risultato).

Il risultato? Strabiliante. In poco più di una settimana abbiamo ricevuto circa quattromila nomi, soprattutto da giovani appassionati da tutte le parti d’Italia che entusiasti inserivano il numero in “gruppi” o chiedevano di poter sostenere il provino per il Calcio Como. Il nome di “ComoComunica” è stato riportato in oltre cento articoli e condiviso da pagine Facebook che contano più di ottocentomila “mi piace”.

Non abbiamo inventato nulla: abbiamo guardato il mondo con occhi diversi. E questo ha fatto la differenza.

Chiamaci, scrivici, richiedi un appuntamento o un preventivo: siamo qui per te!
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