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Local marketing: gestire più punti vendita su Google My Business

Local marketing: gestire più punti vendita su Google My Business

Nel precedente articolo abbiamo mostrato quanto sia importante saper creare i giusti contenuti per ogni step del funnel tramite un’efficace strategia di email marketing. Se te lo fossi perso, puoi leggerlo qui https://comoco.it/email-marketing-limportanza-della-segmentazione-del-pubblico/

I fattori più importanti che influiscono, in modo diretto o indiretto, sul buon posizionamento locale di un’attività possono essere suddivisi in tre macro aree:

  1. backlink, menzioni, SEO off-site e digital PR;
  2. Google My Business e social media;
  3. sito web e SEO on-site.

ComoComunica si occupa da ormai dieci anni di offrire questi servizi, se vuoi saperne di più visita il nostro sito https://comoco.it/

Dieci vantaggi per i quali conviene investire tempo e risorse su Google My Business

Ogni volta che un utente cerca un prodotto, un servizio o un’azienda tramite una parola chiave la SERP di Google può cambiare, soprattutto da mobile, in base alla località in cui si trova. I primi tre risultati che Google gli restituisce sono le schede Google My Business.

Verificare, ottimizzare e gestire quotidianamente le informazioni aziendali degli account Google My Business può portare enormi benefici ai singoli punti vendita che riassumiamo di seguito:

  • è uno strumento gratuito che offre l’opportunità di migliorare la visibilità nelle ricerche geolocalizzate o sulle mappe;
  • permette di fare brand awareness attraverso una scheda nella quale l’utente trova le foto dell’attività suddivise per categoria;
  • è possibile gestire tutte le schede da un indirizzo email con il dominio ufficiale dell’attività;
  • consente di avere un’ottima visualizzazione anche da mobile;
  • posiziona l’attività nei risultati immediatamente sotto la mappa nel momento in cui l’utente effettua una ricerca del tuo prodotto o servizio nell’area geografica d’interesse all’interno di Google Maps;
  • offre la possibilità di racchiudere tutti i dati informativi dell’azienda che riportate sul sito in un’unica schermata: gli orari di apertura e chiusura, le opinioni dei clienti nonché corretti NAP (Number, Address, Phone number) in quanto sono un sinonimo di affidabilità agli occhi di Google;
  • permette di modificare le informazioni e gli attributi delle schede di ogni punto vendita non singolarmente, ma in maniera collettiva;
  • dà la possibilità di gestire tutte le sedi dell’azienda attraverso un unico pannello di controllo e scaricare in blocco statistiche dettagliate in un unico foglio di lavoro al fine di intervenire in corso d’opera su ciò che si sta facendo;
  • fa in modo che l’azienda possa essere contattata in diverse modalità: numero di telefono per chiamare e chiedere informazioni, indicazioni stradali per raggiungere direttamente la sede fisica, messaggistica per rispondere alle domande in modo istantaneo anche con messaggio di benvenuto personalizzato;
  • fornisce un modo per interagire con chiunque cerchi l’attività con la pubblicazione di specifiche tipologie di post (aggiornamento, evento, offerta o prodotto) direttamente su ogni scheda locale.

Se hai domande specifiche a riguardo, come sempre, non esitare a contattarci via email a info@comoco.it o telefonicamente al 0314490536 o vieni a trovarci presso la nostra sede in Via Scalabrini, 2/4 a Como

La gestione dei feedback positivi e negativi è un’attività costante e delicata

Le recensioni trasmettono affidabilità e fiducia nei consumatori: un numero consistente di recensioni positive può avere un impatto considerevole sulla reputazione di un’attività locale, così come un rating negativo può d’altro canto peggiorare il rendimento del business. Per questo il numero di recensioni e la relativa media del rating rappresentano due indicatori chiave del piano di monitoraggio di ogni attività local.

Per gruppi della GDO e del settore immobiliare ne monitoriamo l’andamento nel tempo, confrontando i risultati coi dati di posizionamento, traffico e revenue. Ciò permette di avere a disposizione un quadro completo e di migliorare continuamente la strategia di local marketing dei singoli punti vendita/agenzie.

Continua a seguirci sul nostro blog https://comoco.it/il-blog-di-comocomunica/ per restare aggiornato sulle ultime novità nel mondo del digital marketing e della comunicazione.

Email marketing nel 2016: vuoi fare la differenza?

Email marketing nel 2016: vuoi fare la differenza?

Spesso si parla di inbound marketing puntando l’attenzione soprattutto alla creazione dei contenuti. Certo, è il punto più evidente di questa strategia perché contempla un cambio di rotta – sotto un certo punto di vista – epocale: non è il messaggio che cerca di colpire un potenziale acquirente ma è il contenuto che si lascia intercettare.

Anni di interruption marketing lasciano il posto a una metodologia differente, capace di creare un’esperienza diversa per gli utenti: la strategia di marketing diventa un’unica cosa con contenuti validi, utili, legati alle ricerche e alle necessità del target.

Ecco, la creazione di questi contenuti impegna gran parte delle attenzioni. Ed è giusto che sia così: rappresentano il cuore della tua strategia di inbound marketing. Una strategia che però non si ferma a questo, ma continua verso la fidelizzazione del potenziale cliente e l’ottimizzazione del processo di lead generation.

Guarda il grafico di Hubspot: si parte da un utente “straniero” per raggiungere lo status di “lead” fino a diventare “promoter”:

inbound-marketing-funnel

L’email marketing è lo strumento ideale per sfruttare al massimo la tua attività: hai intercettato i bisogni dei tuoi potenziali clienti, hai studiato bisogni e desideri, hai creato dei contenuti in grado di catturare l’interesse. Ora devi acquisire il contatto, devi fidelizzare e inviare contenuti specifici.

I vantaggi di una newsletter

La newsletter diventa la chiave di questo processo: non è dispersiva, non è rivolta alla massa ma al singolo utente. La newsletter nasconde l’intimità di un messaggio rivolto al lettore che legge nella sua casella email. L’utente estraneo diventa lettore, poi diventa contatto e infine cliente.

Questo può sembrare lo step più ambito ma non è l’ultimo, non è quello decisivo: il cliente può diventare promoter, ovvero un soggetto felice, soddisfatto della tua attività, che consiglia in modo spontaneo il brand.

Uno dei consigli utili per raggiungere questo risultato: abbandonare l’idea di una newsletter da sfruttare solo per vendere, solo per inviare proposte commerciali, sconti, nuovi prodotti da acquistare. La newsletter entra a pieno titolo nella tua content strategy: deve essere uno strumento per rimanere in contatto con le persone che hanno deciso di lasciare il proprio indirizzo email.

Creare contenuti sempre

Questo è il modo di intendere una strategia inbound marketing: continuare a creare e condividere (attraverso tutti i canali disponibili) contenuti piacevoli da leggere e da condividere, capaci di risolvere i problemi delle persone, di emozionare, di raggiungere obiettivi utili.

Inviare messaggi rilevanti è il tuo obiettivo quando lavori con l’email marketing. D’altro canto è impossibile essere rilevanti sempre, in ogni occasione, per ogni singolo utente.

Ecco perché la tua strategia di email marketing per il 2015 deve puntare a un grande obiettivo: abbandonare l’idea di un pubblico come blocco monolitico. E per fare questo la tecnica più immediata è semplice: l’invio di contenuti rilevanti a gruppi segmentati, un regalo utile alla tua strategia di email marketing.

Puoi affrontare gli iscritti alla tua newsletter come un gruppo legato da un interesse comune, ma con delle differenze evidenti. Differenze che però non possono essere definite a priori.

Ascoltare e segmentare

segmentation-marketing

Non definisci la rilevanza di un post a priori, ma dopo aver identificato le esigenze del tuo target. La stessa cosa vale per le tue email: è utile diversificare  il tuo invio email? E’ questa la soluzione a tutti i problemi?

Getresponse suggerisce una strategia: prova a segmentare i risultati e non il pubblico. Invia lo stesso messaggio a tutti i contatti e registra quale risultato hai ottenuto. In questo modo puoi capire cosa entusiasma i vari segmenti.

Questo è un buon punto di partenza per una strategia di email marketing nel 2015: la diversificazione delle email non è la soluzione definitiva, non è l’unica soluzione per la tua campagna. Stessa cosa vale per la creazione dei contenuti: non basta creare contenuti di qualità per intercettare utenti.

Proviamo a mettere insieme segmentazione e ascolto dell’utente.

Chiamaci, scrivici, richiedi un appuntamento o un preventivo: siamo qui per te!